lunedì 30 giugno 2014

nuovo recapito AECI a Guastalla (RE) - servizi in convenzione

siamo lieti di informare che AECI ha attivato in convenzione con CASA SI! Agenzia Immobiliare in Guastalla (RE) un nuovo recapito per dare l'opportunità a quanti abbiano bisogno di un'Associazione Consumatori attiva un appoggio per far valere i propri diritti.

Ricordiamo che si riceve solo IL VENERDI' su appuntamento all'indizzo: via Circonvallazione 89 - 42016 Guastalla (RE)

Per appuntamento potete contattarci

  •  telefonicamente alla sede principale di Nogara : tel. 0442-510360
  •  al cellulare : 333 4315129
  •  via mail: verona2@euroconsumatori.eu 
  •  via fax: 0442 1785141


Ricordiamo che lo staff convenzionato con AECI ha nel tempo approfondito tematiche relative e ottenuto risultati molto importanti in merito a:

VERIFICA USURA E ANATOCISMO NEI CONTI CORRENTI

VERIFICA TASSI MUTUI E CESSIONI DEL QUINTO

RICORSI ABF (Arbitro Bancario Finanziario)

DISSERVIZI TELEFONIA e ADSL PRIVATA E AZIENDALE con relativa ASSISTENZA AL RIMBORSO DANNI (se vi sono i presupposti)


TRUFFE che riguardano vendite porta a porta


CONCILIAZIONE FINALIZZATA AL RECUPERO CREDITI


GESTIONE E RAZIONALIZZAZIONE SOVRAINDEBITAMENTO


GESTIONE RAPPORTI BANCARI - FINANZIARI - SOCIETA' RECUPERO CREDITI 

ATTENZIONE ALLE SEGNALAZIONI alla Centrale rischi: segnalazione illegittima per un semplice sconfinamento

Il correntista in rosso può far cancellare la segnalazione (fatta a suo danno dalla banca) all’interno della Centrale Rischi della Banca d’Italia qualora l’iscrizione sia avvenuta per un semplice sconfinamento nel conto corrente con affidamento. Il solo inadempimento del cliente, infatti, non consente all’istituto di credito di ritenere sussistente uno stato di incapacità tale da poter fare la segnalazione nella “black list”. Ed è, infatti, solo tale “stato di incapacità” a costituire, per legge, il presupposto per la segnalazione alla Centrale rischi.

La segnalazione è illegittima anche se lo sconfinamento del correntista è stato progressivo e, nonostante sia passato un anno dalla diffida della banca, il rientro non sia completamente avvenuto. A favore del cliente, però, giova il fatto che quest’ultimo si dimostri attivo e volenteroso nell’intenzione di rientrare dallo scoperto, proponendo per esempio un piano di rientro.
In tali casi, il correntista può ottenere la cancellazione dalla centrare rischi.
La circolare di Bankitalia raccomanda, infatti, agli istituti di credito di far scattare la segnalazione soltanto dinanzi a elementi oggettivi che consentano di ritenere il cliente incapace di far fronte alla passività maturata.
INVITIAMO TUTTI I CITTADINI, PRIVATI E AZIENDE, A MONITORARE LA LORO CENTRALE RISCHI, spesso tassi, concessione di finanziamenti e affidamenti dipendono dalla Centrale Rischi che altro non è che una fotografia del sistema “banche” di un individuo.
Una buona attività di prevenzione errori e VERIFICA ERRATE SEGNALAZIONI significano per le aziende presentarsi al sistema bancario con informazioni corrette. Il monitoraggio serve a rendersi conto che spesso alcuni comportamenti ci costano migliaia di euro in costi aggiuntivi!
AECI VR 2 ha predisposto uno sportello dedicato a questo delicato e importante tema della Centrale Rischi della Banca d’Italia.


ATTENTI ALLE FACILE PROMESSE: ECCO UNA GUIDA SUL CANONE RAI

Il CANONE RAI è una delle imposte più detestate dagli italiani (semmai esista una tassa pagata con trasporto). Inevitabile che molti siano indotti a cercare di evitarsi il doloroso balzello e, in risposta a questa esigenza, in rete sono nati molti articoli che invitano alla “disobbedienza fiscale”.

Va precisato subito che, in particolare, il CANONE RAI è una imposta indiretta sul possesso dell’apparecchio televisivo.  Le imposte indirette sono quelle correlate alla ricchezza nel momento in cui viene trasferita (es. la vendita di un bene) o viene consumata (es. fruizione di un servizio o di una prestazione), in questo caso, dunque, il servizio televisivo (e non dei canali rai) che avviene attraverso il possesso di un televisore.
Andiamo subito al punto. In questo momento, con le attuali leggi è altamente sconsigliato non pagare il Canone Rai se lecitamente dovuto. La nostra Associazione di Consumatori , dunque, invita, certamente ad unirsi ai diversi moti di protesta e, in attesa di un cambio radicale delle vigenti leggi (se mai ci sarà) di non mettersi a rischio di una cartella esattoriale quasi certa.
Cerchiamo dunque di argomentare
CHI DEVE PAGARE IL CANONE ?Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto.”Teoricamente, ad esempio, anche uno smartphone, un tablet, un pc sono apparecchi atti od adattabili alla ricezione del segnale televisivo. Da questo presupposto ne è nata anche una polemica che ha obbligato la RAI a precisare con un comunicato stampa del 21/2/2012 comunicando che “Si ribadisce pertanto che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore.”Attualmente dunque, il canone RAI è dovuto da tutti coloro i quali sono in possesso di un apparecchio televisivo.
CHI NON DEVE PAGARE IL CANONE ?La risposta è semplice. Tutti coloro i quali non sono in possesso di un televisore. Spesso si è erroneamente associato il canone alla fruizione degli stessi canali della Rai. Nulla di più sbagliato. Il Canone è comunque dovuto anche se venissero sigillati (in maniera del tutto improbabile) i canali della RAI.
E POSSIBILE EVITARE DI PAGARE IL CANONE ?
In maniera illecita si. Si smette di pagare il Canone, magari argomentando con la mancata fruizione dei servizi e dei canali RAI ma si va incontro alla sicura cartella esattoriale con la certezza di vedersi addebitare more, sanzioni, interessi. Oltre il danno la beffa.
Ma qualora si scegliesse di privarsi degli apparecchi televisi è dare la disdetta del canone tv che si realizza esclusivamente al verificarsi dei seguenti eventi:

1-     Il contribuente cede tutti gli apparecchi detenuti dando esatta comunicazione delle generalita’ e indirizzo del nuovo detentore.2- Il contribuente comunica di non detenere alcun apparecchio fornendone comunicazione (ad es. per rottamazione, furto o incendio). 3- Il contribuente dichiara di non cedere a terzi l’apparecchio e richiede il suggellamento dello stesso

FORMULA D’ACQUISTO PROGRAMMATO:ALTERNATIVA MUTUO/ACQUISTO TRADIZIONALE



Cos’è ?  E’ una formula d’acquisto immobiliare, che prevede un contratto preliminare con caparra confirmatoria, che viene corrisposta al venditore, in parte subito e il resto diluita in rate mensili fino ad  un massimo dei tre anni. Il prezzo di vendita viene definito alla firma del contratto, così come l’importo delle rate; alla fine tutti gli importi versati verranno scorporati al momento del rogito, dal prezzo finale di vendita.
Questa tipologia è spesso confusa con il contratto di locazione a riscatto, che è completamente  un altro tipo di contratto e che ora non analizzeremo.
Il contratto deve essere registrato e trascritto davanti a pubblico ufficiale;
La trascrizione è necessaria perché, rende il contratto opponibile a terzi e consente di tutelarsi da ipoteche, che possono nascere nel periodo che intercorre tra preliminare e rogito. La trascrizione  perde la sua efficacia dopo 36 mesi , da qui l’esigenza di andare a rogito entro questo periodo di tempo.
Perché conviene all’acquirente ?E’ una formula particolarmente indicata per agevolare l’acquirente che è seriamente intenzionato ad acquistare casa, ma non riesce nell’immediato ad accedere ad un mutuo; ed è però in possesso di una piccola cifra per poter fare un contratto preliminare, che aggiunta alle rate che verrebbero versate nei tre anni successivi, darebbe la possibilità di fare un mutuo di un importo inferiore e costruito su misura.
Il vantaggio è sicuramente la possibilità soprattutto per le  giovani coppie e non solo, di realizzare il sogno di poter comprare casa, non andando a perdere soldi  in canoni,  per la tradizionale locazione, che  anche in soli tre anni,  porterebbe l’esborso di una cifra importante.
Perché conviene al venditore ?Per quanto concerne il venditore, la suddetta formula risulta interessante poiché è più facile realizzare il prezzo richiesto, non vengono pagate imposte sulla caparra iniziale e su quella dilazionata, in caso di mancato rogito o interruzione dei pagamenti dilazionati, tutte le somme resterebbero acquisite dal venditore, oltre a tornare in possesso dell’immobile.
A chi spettano le imposte ed eventuali oneri ?Tutte le spese relative all’acquisto spettano come in una qualunque compravendita immobiliare, allaparte acquirente, l’IMU o equivalente resta in linea di massima in capo al venditore. Mentre per quanto riguarda l’eventuali spese di condominio, restano quelle di tipo straordinario, in capo al venditore, mentre quelle di tipo ordinario in capo all’acquirente nonché possessore dell’immobile….sempre salvo diversi accordi.

AECI VERONA 2 può consigliare e farvi assistere tramite professionisti qualificati convenzionati il difficile espletamento e la redazione di tutta la parte contrattuale

CESSIONI DEL QUINTO ED USURA


La Corte d'Appello di Torino (lo scorso 27 gennaio) ha stabilito che nel calcolo del tasso di usura dei finanziamenti estinguibili mediante cessione del quinto dello stipendio o della pensione deve essere considerato anche il costo dell'assicurazione obbligatoria per legge anche per i contratti in vigore nel 2009 quando Banca d'Italia non lo includeva nel computo dei tassi medi.
Confermata quindi la deliberazione del Tribunale di Alba nei confronti della Società Prestitalia SPA (Gruppo UBI) quindi è stata condannata alla restituzione degli interessi, delle spese e delle commissioni.
Si tratta di un importante successo per i molti consumatori che, in situazione di difficoltà, si sono trovati a sottoscrivere dei finanziamenti estinguibili con cessioni e/o delegazioni di salari e pensioni con TAEG molto elevati. E poi, inevitabilmente, si sono trovati soffocati ed atrofizzati da oneri tanto impegnativi.
La nostra associazione  ha già avuto modo di analizzare e gestire (attraverso i professionisti convenzionati) molti finanziamenti di questo tipo.
Se è vero che non tutti i prodotti hanno tasso di interesse che superano la soglia stabilita è altrettanto vero che ci sono dei casi di superamento del tasso soglia di usura.
Tanta è l'emergenza e tanti sono i casi che A.E.C.I. ha aperto uno sportello dedicato all'analisi di questi prodotti ed all'assistenza e consulenza dei consumatori.

L'invito è quello di contattare il nostro staff per verificare la bontà del prodotto e, nel caso di superamento del tasso soglia, procedere con le giuste azioni di tutela. FATEVI AIUTARE !!!

Tribunale di Roma:banca condannata per usura su conto corrente


Recente sentenza del Tribunale di Roma che condanna l’usura su conto corrente. La sentenza ha grande importanza poiché nasce da una semplice richiesta di accertamento per un conto corrente aperto nel 1999 da parte dell’utente bancario.
BREVEMENTE LA VICENDA: Un utente contestata il saldo del conto corrente, la banca risponde con un decreto ingiuntivo sui rapporti contestati e il decreto che viene opposto. A questo punto le due cose vengono collegate.
L’importanza della sentenza PUNTI SALIENTI:Il correntista da debitore ingiunto diventa creditore, con revoca del decreto ingiuntivo; Il Giudice ritiene la commissione di massimo scoperto da conteggiare nel calcolo del tasso usurario; Il tribunale rileva che i trimestri in cui la banca ha applicato interessi usurari (accertati dal Ctu del tribunale), gli interssi sono nulli; Il fideiussore non può essere chiamato a rispondere per un debito inesistente.
SPESSO LE GARANZIE FIDEJUSSORIE SONO SPESSO INSIDIOSE E RICHIEDONO ATTENZIONE PARTICOLARE NEL MOMENTO IN CUI SI RILASCIANO. IN OGQUNI CASO UNA VALUTAZIONE ATTENTA E UN RIMEDIO SI POSSONO TROVARE ANCHE QUANDO SEMBRA ORMAI TARDI.
La nostra sede AECI VR2 di Nogara ha attivata da tempo convenzioni per gli associati che VOGLIONO VERIFICARE PRODOTTI BANCARI, CONTI CORRENTI, FIDEJUSSIONI E PRODOTTI VENDUTI DA FINANZIARIE.

Non abbiate timore a chiedere un consiglio, le leggi e le clausole sono numerose e il consiglio di un esperto può risolvere a volte problemi  che lasciati andare possono arrecare danni.

RISARCIMENTO CLONAZIONE CARTA DI CREDITO: ECCO COME

Essere vittime di furto di portafogli e porta documenti è sempre una cosa spiacevole. A volte può esserlo in forma maggiore se, assieme a documenti e soldi, ci vengono sottratte anche carte di credito e bancomat. 


OLTRE AL FURTO ANCHE LA CLONAZIONE
Oggi poi il furto (virtuale) può avvenire anche on line e l’effetto è sempre reale: sottrazione di importi economici dai nostri conto correnti bancari.
A.E.C.I. è già intervenuta elencando i consigli utili proprio in caso di furto ma, i nostri sportelli, ricevono sempre più segnalazioni di negazione della restituzione degli importi da parte degli istituti di credito.

La nostra associazione di consumatori, attraverso i propri esperti, ha approfondito questo argomento e, attraverso la propria azione, è riuscita a far restituire il 100% degli importi a molte vittime di furti. 
L’invito, nel caso le risposte siano state negative, è quello di contattare le nostre sedi che sapranno agire per ottenere il mal tolto.

A.E.C.I. è a disposizione