martedì 2 luglio 2013

FONDO IMMOBILIARE EUROPA 1: GROSSE PERDITE PER PICCOLI RISPARMIATORI.


IL PUNTO DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE DI CONSUMATORI

Piccoli risparmiatori e pensionati illusi da facili guadagni hanno perso gran parte dei loro risparmi. Di fatto una platea di consumatori, per lo più pensionati e similari (target di preferenza del prodotto bancario Poste Italiane) ha investito in tali fondi e, parte di essi, si sono ritrovati con perdite ingenti (su un investimento di 2.500 euro Poste Italiane ha restituito 400 euro);
La nostra associazione ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di piccoli investitori che nel 2004 hanno deciso di sottoscrivere le quote del Fondo comune di investimento Europa Immobiliare n. 1, al prezzo di 2.500,00 euro per quota e che oggi sono scambiate in Borsa a circa 438,00 euro.
Il Fondo ha perso oltre l’82% del valore delle sue quote, quasi il 65%, tenendo conto dei dividendi distribuiti nel corso degli anni (fonte:www.tradingsystems.it).
Il Fondo Immobiliare Europa 1 è un fondo comune di investimento di tipo chiuso, il cui patrimonio è gestito collettivamente e nello stesso modo per tutti i partecipanti dalla Società di Gestione del Risparmio Vegagest Immobiliare. Il Fondo è stato collocato nel 2004 principalmente attraverso Poste Italiane S.p.A. e la Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A., banca depositaria del Fondo. Il valore unitario delle quote del Fondo, all'esito del collocamento, era di Euro 2.500 e la durata del Fondo di dieci anni con scadenza il 31 dicembre 2014.
L’attività del fondo, come chiarita nel prospetto informativo, è costituita dall’acquisizione e successiva rivendita, in misura rilevante, di immobili e diritti reali di godimento sugli stessi ed all’assunzione di partecipazioni, anche di controllo, in società immobiliari quotate e non quotate, in strumenti finanziari e società immobiliari che svolgono attività di costruzione.
La sottoscrizione di quote del fondo, collocato principalmente attraverso Poste Italiane, costituisce un’operazione rischiosa, in quanto si tratta di un investimento a lungo termine, nel quale subentrano tutta una serie di fattori, quali, ad esempio, l’andamento del mercato immobiliare, la non agevole liquidabilità dei beni immobili.
Risulta evidente, quindi, che non è un tipo di investimento adatto ad una platea di piccoli investitori, quali i pensionati, che costituiscono una larga fetta dei clienti di Poste, poco, o per nulla, propensi al rischio, tanto meno ad impegnarsi in investimenti a medio o lungo termine.
Qualche dubbio sorge, allora, sulla condotta dei collocatori, che ai sensi del regolamento 11522/98, vigente all’epoca della sottoscrizione delle quote, avevano il dovere di chiedere all’investitore quale fosse la sua esperienza in materia di strumenti finanziari, la sua propensione al rischio e gli obiettivi di investimento e soprattutto avevano il dovere di astenersi dall’effettuare con e per conto degli investitori, operazioni non adeguate per tipologia, oggetto, frequenza o dimensione.
A.E.C.I. | ASSOCIAZIONE DI CONSUMATORI EUROPEI INDIPENDENTI ha raccolto decine di segnalazioni e ha iniziato l'iter per contestare la tipologia di investimento al fine di recuperare l'intero capitale investito per consumatori che, per loro stessa natura, sono appunto risparmiatori e non investitori.
La differenza tra risparmiatore, ovvero colui che cerca una piccola rendita sicura e certa in temi medio lunghi, ed investitore, ovvero colui che assumendosi grossi rischi cerca, attraverso lo sfruttamento di investimenti ad alto rischio grosse rendite in tempi brevi è enorme.
Tutti coloro i quali hanno investito i loro risparmi  nel  Fondo Europa Immobiliare 1, possono rivolgersi allo sportello operativo di Nogara ed altre sedi AECI nel territorio italiano

giovedì 20 giugno 2013

15 MAGGIO 2013: “DECRETO DEL FARE” REINTRODUCE LA MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE OBBLIGATORIA E CONFERMA SANZIONI PER CHI NON ADERISCE

Nel mentre in cui scriviamo il Governo reintroduce nell’ordinamento uno strumento che era stato espunto dalla Corte delle leggi per “eccesso di delega” stabilendo la regola che il previo esperimento della mediazione in materia di “di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, è tenuto preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione ai sensi del presente decreto ovvero il procedimento di conciliazione.
Vengono introdotte alcune novità di cui andremo prossimamente a evidenziare.
Ricordiamo che AECI ha stipulato convenzioni sia con Organismi di mediazione per il tentativo di mediazione che con legali che possono assistere l'associato in caso di necessità di ricorrere alla procedura giudiziaria.





CASO SUCCESSO: RICORSO ALL'ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO – RIMBORSO POLIZZA MUTUO per 2.500 €


Sentenza pubblicata dell'ABF per un nostro associato di cui avevamo già parlato qualche mese fa. La vicenda in sintesi: la Banca non voleva rimborsare un premio polizza non goduto al nostro associato che aveva cambiato banca con una surroga del mutuo. A nulla sono valse le richieste timidamente all'epoca della surroga. Fortunatamente il nostro amico Roberto ha conosciuto AECI che ha gestito la controversia ed ottenuto il risarcimento come era di diritto!
Se anche voi siete in situazioni simili non attendete oltre perchè più tempo passa più potrebbe essere tardi la strada veloce ed efficace di ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario

CASO SUCCESSO : LIBRETTI DORMIENTI

Ci sono voluti circa 6 mesi e qualche sgambetto da parte di un istituto bancario ma alla fine il nostro associato Angelo è riuscito ad ottenere la somma che la mamma aveva dimenticato in un cassetto. Spesso la trafila burocratica può scoraggiare la richiesta di quanto spetta di diritto, il consiglio è farsi aiutare!

USURA NEI MUTUI... ATTENZIONE ALLE FACILI CONCLUSIONI E NON DATE TUTTO PER GIA' RISOLTO


Il delicato problema è stato sollevato da varie trasmissioni televisive, che hanno indagato sui tassi  d’interesse applicati dalle banche rilevando alcune anomalie nella concessione dei mutui. Si trattava di casistica particolare, ovvero quando nel contratto il tasso nominale annuo maggiorato del tasso di mora eccedono il cosiddetto “tasso soglia”. Questo è il tetto massimo, stabilito ogni tre mesi dalla Banca d’Italia. Se il tasso soglia dovesse venir superato la banca commette un’usura.
 
La Suprema Corte di Cassazione infatti, con la sentenza 350/2013 recentemente pubblicata, stabilisce che quando il tasso di mora, le penali e le varie spese, tutte messe insieme superano il tasso soglia, stabilito dalla legge antiusura 108/96, anche i mutui diventano usurai e possono essere annullati con le relative procedure giudiziali bloccate.
 
Attenzione però: in ogni caso è indispensabile rivolgersi a professionisti per valutare ogni singola situazione ed è quindi necessario ricordare che su queste problematiche non è possibile generalizzare.

Fondo di Solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa

 

Premessa

Il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa è stato istituito, presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con la Legge n. 244 del 24/12/2007 che all'art. 2, commi 475 e ss. ha previsto la possibilità per i titolari di un mutuo contratto per l'acquisto della prima casa, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà, destinate ad incidere negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare.

Con D.M. n. 37 del 22/02/2013 il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha emanato il Regolamento recante modifiche al decreto del 21 giugno 2010 n.132.
Dal 27 aprile 2013, data di entrata in vigore del nuovo Regolamento, è possibile inoltrare a Consap, per il tramite delle banche, le istanze di sospensione dei mutuiper l'acquisto della prima casa, secondo la nuova disciplina prevista dalla Legge n. 92 del 28/06/2012.

Il Fondo di solidarietà per i mutui prima casa del ministero dell'Economia consente la sospensione del pagamento dell'intera rata del mutuo.
Tutte le famiglie in difficoltà potranno richiedere nuovamente la sospensione della rata del proprio mutuo, per l'acquisto dell'abitazione principale, fino a 18 mesi, salvo che sussistano i requisiti previsti.

Il Fondo di Solidarietà, operativo dal 2010, e rifinanziato dal Decreto "Salva Italia" con ulteriori 20 milioni di euro, servirà per ripagare le banche degli interessi maturati sull'intero debito, durante il periodo di sospensione (spread escluso).

A. Presupposti di accesso al fondo

Può presentare domanda il proprietariodi un immobile adibito ad abitazione principale, titolare di un mutuo contratto per l'acquisto dello stesso immobile non superiore a 250.000 euro e in possesso di indicatore ISEE non superiore a 30.000 euro.

  • Il mutuo deve inoltre essere in ammortamento da almeno 1 anno al momento della presentazione della domanda e, in caso di ritardo nel pagamento delle relative rate, il ritardo non deve essere superiore a 90 giorni consecutivi.
  • In caso di mutuo cointestato è sufficiente che le condizioni di cui sopra (proprietà dell'immobile, titolarità del mutuo e ISEE non superiore a 30.000 euro), indicate al punto A del modulo di domanda, sussistano nei confronti anche di uno soltanto dei mutuatari. In tal caso, la sospensione del mutuo verrà comunque accordata per l'intera rata ma gli altri cointestatari dovranno fornire il proprio assenso alla sospensione del mutuo sottoscrivendo il riquadro 3 del modulo di domanda.
  • In caso di morte del mutuatario, la domanda può essere presentata dal cointestatario del mutuo o dall'erede subentrato nell'intestazione del mutuo che risulti in possesso di tutti i 3 requisiti di cui al punto A del modulo di domanda. (L'erede che presenti la domanda dovrà avere accettato l'eredità e trasferito nell'immobile oggetto del mutuo la sua residenza e dovrà presentare la dichiarazione ISEE relativa alla propria situazione economica).

B. Situazioni per le quali è possibile ricorrere al fondo

  • Nei casi di perdita del rapporto di lavoro subordinato - sia a tempo determinato che a tempo indeterminato -(ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa) con attualità dello stato di disoccupazione.
  • Nei casi di perdita dei rapporti di lavoro parasubordinato(di cui all'articolo 409, numero 3 del codice di procedura civile), da parte dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo con attualità dello stato di disoccupazione.
  • In caso di insorgenza di condizioni di non autosufficienza ovvero handicap grave dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo.
Nb: le situazioni di cui sopra devono essersi verificate successivamente alla stipula del contratto di mutuo e nei tre anni antecedenti la richiesta di accesso al beneficio.
Se si avesse necessità di aiuto i consulenti AECI di Nogara sono a disposizione



ORGANIZZAZIONE CORSI TECNICI E SEMINARI INFORMATIVI SU: USURA E ANATOCISMO; COME AFFRONTATE IL RICORSO ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE ED EQUITALIA;

A fronte delle richieste pervenute stiamo organizzando dei corsi per tecnici e dei corsi base sulle seguenti tematiche:
  • usura e anatocismo bancario – aspetti normativi e legali
  • come affrontare con il corretto approccio un ricorso alla commissione tributaria all'Agenzia delle Entrate e Equitalia
Daremo comunicazioni prossimamente ma chi fosse interessato può scriverci alla mail: verona2@euroconsumatori.eu  

indicando i propri recapiti se trattasi di un tecnico della materia o un utente privato/azienda

I corsi per dare migliore efficacia alla formazione verranno tarati su classi omogenee per competenza e obbiettivi e realizzati da docenti qualificati in convenzione con AECI VERONA 2.